sabato 2 novembre 2013

La perdita dei valori.

Duecento anni di distruzione sociale ed economica dei paesi all'insegna della rivoluzione industriale dovrebbero insegnare innanzitutto che quella ciò viene chiamata evoluzione economica ci ha condotto in una situazione di difficoltà non solo economica ma anche sociale.
La rivoluzione del lavoro ci ha condotti anziché all'abbassamento dei prezzi di un oggetto ad una svalutazione della mano d'opera fino ad una forma di schiavitù legalizzata, togliendo organizzazione economica e sociale dettata anche da morale ed etica.
Gli artigiani, i braccianti, gli artisti si trasformano in operai annullando la propria capacità creativa per pochi eletti, i benestanti, che senza remora sfruttano fino alla schiavitù, imponendo degli status symbol che costosissimi diventano delle esigenze per persone frustrate che sentono la necessità di acquistare e regalando un oblo hai loro carnefici si sentono appagati.
I benestanti sempre più potenti per ricambiare un simile riconoscimento e sudditanza abbassano i prezzi di produzione e regalano materiali scadenti allo stesso ad un prezzo maggiorato giustificando il tutto dal valore simbolico di una firma.
Concludendo la scelta anche dell'acquirente non è consapevole e preferisce avere ad esempio un oggetto che si può identificare minimalista e anonimo anziché un'opera unica nel suo genere, un'interpretazione del singolo, che abbia una firma nel suo stile e nel suo valore.



domenica 16 dicembre 2012

Un bel regalo natalizio per chi è campanilista o chi ama Napoli! Realizzato con incisioni stilizzate su argento della sirena bicaudata sulle onde del mare. 

lunedì 22 ottobre 2012

Atti creativi sinonimo di passione

Albe nasce dalla propulsione che trasmette un atto creativo, perché trovo affascinante lo studio delle forme.
Amo tradurre graficamente e successivamente realizzare oggetti che nascono dalla contemplazione della natura, semplificandone spesso le linee.  
Le simbologie e i miti delle tradizioni culturali, sono spesso fonte di ispirazione per l'elaborazione di alcuni oggetti. Lo stesso dicasi per i manufatti primordiali di uso comune, nati per far fronte ad esigenze pratiche del vissuto quotidiano e riconducibili al mondo tribale. Tali oggetti, forme embrionali di alta ingegneria, affascinano per la loro semplicità funzionale e per le forme che li caratterizzano. Dalla commistione tra natura e umanità, traggono origine le mie creazioni.

http://www.facebook.com/pages/Albe-Gioielli/317095445064383

domenica 23 settembre 2012

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_317729683.html#.UBVBcCzjbFk.facebook
"Il canto di Partenope- Dalle regine alle popolane, dalle sante alle amanti”

"Il canto di Partenope- Dalle regine alle popolane, dalle sante alle amanti”:Spettacolo che vedrà coinvolti 15 artisti, tra attori, danzatori e musicisti, facenti parte principalmente della compagnia teatrale napoletana “Questi fantasmi”.: un viaggio ideale della durata di ca un’ora all’insegna di incontri particolari a cominciare dalla Sirena Partenope, per passare al mito della “Bella Mbriana”, fino a personaggi storici femminili come la regina Margherita o la scrittrice Serao.


Con opportuna prenotazione vi consiglio di visitare gli appartamenti di Palazzo Reale di Napoli il 30 settembre!

giovedì 16 agosto 2012

Salento

Un piccolo omaggio alla Puglia e in particolare al Salento, che anche per quest'estate mi ha dato l'opportunità di rinfrescarmi nelle loro splendide acque. Il bracciale Orecchiette è realizzato in argento. Realizzato già da qualche tempo ma sempre attuale ho pensato alla tavola della Puglia che tra le ottime pietanze caratteristiche delle terre del Salento. Quest'anno ha trovato una dedica particolare anche da Antonacci http://www.youtube.com/watch?v=gWaerdVfkUA anche se personalmente preferisco la tradizionale pizzica una delle tante versioni vi consiglio http://www.youtube.com/watch?v=mEVB_QAtgwI seducente la musica, il ballo e le tradizioni.
                         

mercoledì 8 agosto 2012

Sirena

Dopo un anno di riflessione ancora non riesco a trovare alternative indi per cui ho deciso di mettere nero su bianco una mia idea certamente prende spunto dalle notizie che ha divulgato la Professoressa Elisabetta Moro sopratutto nel testo che intitola "L'enigma delle sirene", un testo di fine ricerca antropologica che collega l'origine del mito fondatore di Napoli con la dea Syria che da fonti antiche è una divinità con la coda di pesce (collegamento). Nel mio piccolo ho trovato testi che narravano della dea Syria come una divinità che disperata per aver amato e con figlio in grembo si suicida in mare, certamente essendo una dea costei non muore ma si trasforma in un essere ibrido, per metà donna (dalla testa alla vita) ed il resto pesce. Inoltre la dea Syria diede vita ad una figlia che abbandona sulla terra venne pertanto adattata da colombe che la sostenerono con   formaggio e pane presi dai pastori. A questo punto mi viene spontanea una domanda chi mai può essere? magari un essere idrido con le ali da colomba (come Partenope), inidi per cui cerco un testo che 15 anni fa cercavo semplicemente per poterlo avere nella mia biblioteca ma che non riuscii a trovare semplicemente perché non era più in ristampa. Il testo che lo scorso anno sono riuscita a trovare è del Professore Giovanni Pettinato ed intitola "Semiramide", si la grande  e famosa regina assira, di lei in questo testo ho letto che era originaria di Ascalona e che Moglie di un ufficiale assiro viene notata dal re durante una delle sanguinose guerre per la conquista del territorio, allora c'era l'usanza di portare la propria consorte nel campo. Il re la volle come moglie, tanto era bella, certo la cosa non era condivisa dall'ufficiale che però non poteva negarlo al suo re, pertanto si uccise. Semiramide divenne la sposa del re in una società maschilista come quella assira. Ella si ritrovò però nuovamente sola, il re morì, e con un'erede, ecco che qui entra in gioco la fantasia dell'uomo per giustificare il potere: come può una donna diventare regina di un grande impero maschilista?
La troviamo nei documenti cuneiformi come cooreggente del figlio, ma è lei che governa e va in battaglia mantenendo alta la tradizione sanguinaria degli assiri sino al momento in cui la ritroviamo citata in documenti cuneiformi come discentente della dea Syria, la già citata dea con la coda di pesce. In tal modo Semiramide aveva trovato una giustificazione valida per salire al trono di un si tale impero: in quanto figlia della dea Syria e come essere semidivino era legittima al trono. Ovviamente poi le relazioni tra commercianti possono aver fatto il resto e far giungere a noi un tale mito. A questo punto il mito della sirena è ancora cosi tanto inspiegabile e molteplice???
Certamente nei secoli il commercio ed il passaparola hanno dato i loro frutti per cui il mito si è modificato ed ha preso molte forme forse come molti dicono è azzardato legare le sirene alla regina assira ma perché precludere un'idea?

Nello scrivere questo scopro che qualcuno  ieri (7 agosto 2012) ha modificato la voce di Atargate http://it.wikipedia.org/wiki/Atargatis ma non mette riferimenti bibliografici.